Olimpiadi delle Neuroscienze 2016

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01/02/2016
Olimpiadi delle Neuroscienze

Piemonte campione in carica delle ultime due edizioni.

In gara 600 studenti di 21 scuole

Ecco le scuole in gara:
Liceo Classico Govone - Alba (CN)
Liceo Scientifico Cocito - Alba (CN)
Liceo Linguistico e delle Scienze umane "Leonardo da Vinci" - Alba (CN)
Liceo Scientifico "Galileo Galilei" - Alessandria
IIS Vittorio Alfieri - Asti
IIS Q. Sella - Istituto Tecnico Settore Tecnologico - Biella
IIS Q. Sella - Liceo delle scienze applicate - Biella
Liceo G. e Q. Sella - Biella
Liceo Classico Scientifico "I.Newton" - Chivasso (TO)
Liceo scientifico "Giorgio Spezia" - Domodossola (VB)
IIS Vallauri - Fossano (CN)
Liceo Artistico Musicale e Coreutico Statale "Felice Casorati" - Novara
Liceo Scientifico Antonelli - Novara
Liceo Scientifico annesso al Convitto "C. Alberto" - Novara
I.I.S. "Biagio Pascal" - Romentino (NO)
Liceo Bodoni - Saluzzo (CN)
Primo Liceo Artistico - Torino
Convitto Nazionale Umberto I - Torino
Liceo Maria Ausiliatrice - Torino
IPC B.Lanino - Vercelli
I.I.S. Copernico-Luxemburg - Torino

Intelligenza, memoria, emozioni. Ma anche stress, invecchiamento, sonno e malattie del sistema nervoso. Questi gli argomenti su cui sono chiamati a cimentarsi gli studenti delle scuole medie superiori, per le Olimpiadi delle Neuroscienze.

Le Olimpiadi, arrivate alla VII edizione, costituiscono le fasi locale e nazionale della International Brain Bee (IBB): la competizione internazionale che mette alla prova i ragazzi di età compresa fra i 13 e i 19 anni sull'affascinante mondo delle Neuroscienze.

olimpiadi_2016

Obiettivo principale della competizione, promossa dalla Società Italiana di Neuroscienze e ospitata per il secondo anno dall'Università di Brescia, è accrescere fra i giovani l'interesse per la biologia in generale e per lo studio della struttura e del funzionamento del cervello umano, l'organo più complesso del nostro corpo.

Il vincitore, che rappresenterà l'Italia, riceverà una borsa di studio per partecipare alla competizione internazionale che si terrà a luglio 2016 a Copenhagen, Danimarca.

La selezione piemontese è organizzata dalla nostra ricercatrice Marina Boido.

Lettera di invito per i docenti

Finalisti e vincitori delle Olimpiadi 2015: il Piemonte sul podio per due anni di seguito
Il Piemonte è il vincitore in carica delle ultime due edizioni: nel 2014 grazie ad Anna Pan di Novara (che ha vinto la finale di Trento, classificandosi poi sesta alla finale mondiale di Washington), nel 2015 con Luca Inguaggiato - sempre del Liceo Antonelli di Novara, che ha vinto la finale di Brescia e si è classificato dodicesimo alla competizione internazionale ospitata in Australia. 

L'edizione 2016 delle Olimpiadi delle Neuroscienze si articola in 3 fasi:

1. FASE LOCALE - 20 febbraio 2016: si svolge nelle singole scuole. Ogni scuola deve individuare i 5 migliori studenti.

2. FASE REGIONALE - 19 marzo 2016: in Piemonte si svolgerà presso il Dipartimento di Anatomia dell'Università di Torino, in Corso Massimo d'Azeglio 52 (Torino).
In questa fase vengono selezionati i 3 migliori studenti per ogni regione.

3. FASE NAZIONALE - 30 aprile 2016: si svolgerà a Brescia, dove, tra i 3 migliori studenti di ogni competizione regionale, verrà individuato il vincitore nazionale che partecipa alla finale internazionale in Danimarca.

Come partecipare
Le scuole possono iscriversi entro il 20 gennaio 2016 compilando il form di registrazione (on line dal 1° novembre).

Cosa studiare
Se la scuola decide di partecipare alla competizione, gli studenti possono prepararsi con il materiale didattico disponibile sul sito (al fondo della pagina).

Referente organizzativa e contatti per il Piemonte: 
Barbara Magnani e-mail: barbara.magnani@unito.it

Agenda

11 febbraio 2017

Torino - 9th International Meeting STEROIDS and NERVOUS SYSTEM

Sono aperte fino al 15 dicembre le iscrizioni per il meeting biennale organizzato da Giancarlo Panzica (Università di Torino - NICO) e Roberto Melcangi (Università di Milano).

Ricerca

Composti distruttori del metabolismo (MDC)

La recente “epidemia” di malattie metaboliche come obesità e diabete di tipo II non può essere attribuita solo a fattori genetici, o ad altre cause come cambiamenti nella dieta, mancanza di esercizio e invecchiamento della popolazione. Esistono sostanze nell’ambiente in grado di aumentare la possibilità di sviluppare malattie metaboliche attraverso la loro azione su molteplici bersagli (tessuto adiposo, pancreas, fegato, muscolo, circuiti nervosi): proponiamo che vengano denominate “composti distruttori del metabolismo (MDC)”.

24 ottobre 2016