Storia

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La Fondazione Cavalieri Ottolenghi deriva dal lascito all’Università di Torino di Annetta Cavalieri Ottolenghi, gentildonna torinese che ha vissuto per lungo tempo a Roma.

Colpita profondamente dalla tragedia delle malattie mentali, di cui aveva esempi in famiglia, la Signora Cavalieri Ottolenghi decide di destinare tutti i suoi averi all’Università di Torino, con la clausola - contenuta nel testamento del 17 novembre 1957 - che i fondi vengano destinati allo studio delle basi fisiche e chimiche e alla terapia delle insanità mentali.

In seguito alla morte della Signora, avvenuta il 5 maggio 1958, ci vogliono molti anni per accertare i beni mobili e immobili della testamentaria, per definire le procedure e le modalità di trasferimento all’Università di Torino e - non ultima - l’utilizzazione della cifra e del suo reddito, come emerge da una lettera del 1996 del primo Presidente della Fondazione.

Il Consiglio di Amministrazione dell’Università di Torino decide quindi che una Fondazione possa tutelare al meglio le volontà testamentarie di Annetta Cavalieri Ottolenghi. Viene così istituita la Fondazione con Presidente il Rettore dell’Università di Torino Mario Umberto Dianzani, al quale succedono negli anni i Rettori dell’Ateneo torinese.
 
 La sede amministrativa e i laboratori di ricerca della Fondazione, ospitati per anni dal Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche dell'Università di Torino presso il Polo della Facoltà di Medicina e Chirurgia, dal 2010 si trasferiscono nel nuovo con sede presso l'Azienda Ospedaliero - Univesitaria San Luigi Gonzaga, a Orbassano, in provincia di Torino.

Agenda

27 aprile 2018

NICO Progress Report - INN Open Neuroscience Forum

I nostri giovani ricercatori aggiornano i colleghi sulle loro ricerche. Appuntamento ogni due venerdì.

16 febbraio 2019

Torino - 10th International Meeting STEROIDS and NERVOUS SYSTEM

Since 2001, this meeting represented an important event for basic and clinical researchers working on this emerging scientific topic. We will address state-of-the-art approaches in the field of steroids and nervous system, including behavior, epigenetics, genomic and non-genomic actions, the vitamin D, neurodegenerative and psychiatric disorders, and the interference among endocrine disruptors and steroid signaling.

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«Garantire un futuro migliore a chi soffre di malattie che conosciamo bene, come Alzheimer, Sclerosi Multipla e SMA». Il nostro amico Hervé Barmasse spiega perché è importante sostenere il lavoro dei nostri 70 ricercatori. Come? Con una piccola donazione o con il tuo 5xmille. Guarda il video!

11 aprile 2018