Neurofisiologia delle malattie neurodegenerative

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Gruppo guidato da Filippo Tempia

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Lo scopo principale delle nostre ricerche è scoprire i meccanismi responsabili di alcune patologie neurologiche e psichiatriche. Il nostro gruppo si occupa principalmente di studiare i segnali elettrici di singole cellule nervose coinvolte nel morbo di Alzheimer e nelle meno conosciute atassie spino-cerebellari, patologie neurologiche che portano a un progressivo deterioramento della coordinazione dei movimenti, fino, in alcuni casi, alla perdita della capacità di camminare.

Si parla di atassie al plurale perché ne esistono varie forme (ad oggi circa una trentina), ognuna causata dalla disfunzione di un determinato gene. Al momento non esiste nessuna terapia in grado di arrestare né il morbo di Alzheimer né le atassie spino-cerebellari. Questa ricerca è finanziata dalla National Ataxia Foundation (USA) e da Telethon (leggi a riguardo il comunicato stampa e la rassegna stampa 2012).

Nello specifico, la nostra ricerca si propone di studiare:

Atassie spinocerebellari di tipo 27 e 28
Lo studio della prima di queste, tipo 27, è in collaborazione con la University of Texas Medical Branch (USA). Per il tipo 28 il nostro laboratorio ha partecipato alla scoperta del gene e attualmente ne sta ricercando i meccanismi cellulari e molecolari in collaborazione con dei laboratori di Genetica (prof. Brusco, Univ. di Torino; prof. Casari, Univ. San Raffaele, Milano). Il nostro scopo è scoprire i meccanismi che si guastano quando il gene è mutato, grazie ad un’estesa serie di esperimenti su cellule prelevate dai pazienti e con lo studio del sistema nervoso di modelli animali. Il fine ultimo è individuare dei meccanismi che in futuro possano diventare i bersagli delle prime terapie in grado di curare la malattia.

Morbo di Alzheimer
Il morbo di Alzheimer è una patologia neurodegenerativa caratterizzata dalla formazione di aggregati di proteine (placche amiloidi e grovigli neurofibrillari) che causano una progressiva disfunzione e morte di specifici tipi di cellule nervose. Una prima linea di ricerca ha il fine di svelare le alterazioni precoci dell’attività neuronale e le loro conseguenze sulla patologia, come primo stadio volto all’individuazione di terapie in grado di modificarne il decorso. Una seconda linea studia il coinvolgimento della via segnalazione dell’insulina e gli effetti di terapie anti-diabetiche. Infine, stiamo studiando l’interazione tra neuroni trapiantati inizialmente sani e un tessuto nervoso affetto da morbo di Alzheimer. Obiettivo di quest’ultimo progetto è istituire un nuovo modello sperimentale per indagare i meccanismi coinvolti nella propagazione del danno neuronale nel tessuto nervoso sano.

Malattie psichiatriche
Il nostro laboratorio sta iniziando delle nuove ricerche sulle cause e sui meccanismi coinvolti nell’autismo, in collaborazione con il prof. Consalez dell’Univ. San Raffaele (Milano). Questo studio si avvale di due nuovi modelli animali che presentano alterazioni in una via di segnalazione che finora non era mai stata indagata in relazione all’autismo. La ricerca si concentra sul cervelletto che, in questi modelli come nei pazienti con autismo, presenta dei difetti di sviluppo e funzionamento.

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