Olimpiadi delle Neuroscienze 2013: i finalisti

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23/03/2013
Olimpiadi delle Neuroscienze 2013: i finalisti

La classifica definitiva, le risposte corrette ai quesiti e la foto gallery della finale sul sito delle Olimpiadi delle Neuroscienze
Torino, sabato 23 marzo
Le finali regionali in Piemonte

Il Piemonte ha i suoi tre finalisti (tutti a pari merito, nella foto da sinistra):

  • Sara Brovarone, dell'Istituto di Istruzione Superiore "Q.Sella" di Biella (ref. prof.ssa Maria Luisa Martinelli)
  • Dario Valsesia, del Liceo Scientifico Antonelli di Novara (ref. prof.ssa Rita Trisoglio)
  • Alice Podestà, del Liceo Scientifico "G.Galilei" di Alessandria (ref. prof.ssa Arianna Coviello)
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I tre studenti accedono alla finale nazionale, in programma all'Università di Trento il 19-21 aprile
Il vincitore, che rappresenterà l'Italia, riceverà una borsa di studio per partecipare alla competizione internazionale che si svolgerà a Vienna il 21-26 settembre 2013, in occasione del World Congress of Neurology.

Con 12 scuole (3 Torino e provincia, 4 Novara, 2 Vercelli e provincia, una ad Alessandria, Mondovì (CN) e Biella) - e un totale di oltre 240 ragazzi coinvolti - il Piemonte è la regione in Italia con il più alto numero di adesioni.
Nella foto qui sotto i dieci studenti finalisti.

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La selezione regionale, organizzata dal prof. Alessandro Vercelli del NICO, si è svolta sabato 23 marzo a Torino, presso l'Istituto di Anatomia Umana dell'Università di Torino. In gara 60 studenti - i migliori 5 di ogni istituto (selezionati durante la prova locale svoltasi il 9 marzo presso le scuole) - che si sono cimentati con cruciverba a gruppi, domande a scelta multipla e infine a risposta diretta, ovviamente su temi di neuroscienze.

LE SCUOLE IN PIEMONTE: 
Scuola Internazionale Europea Altiero Spinelli, Torino ? Liceo Scientifico A. Gramsci, Ivrea ? Liceo delle Scienze Umane Norberto Rosa, Susa (TO) ? Liceo Scientifico Carlo Alberto, Novara ? Liceo Scientifico Antonelli, Novara ? Liceo Scientifico San lorenzo, Novara ? ITG Pier Luigi Nervi, Novara ? Istituto Professionale B. Lanino, Vercelli ? Istituto per l'enogastronomia e l'ospitalità alberghiera, Trino Vercellese (VC) ? Istituto d'Istruzione Superiore Q. Sella, Biella ? Liceo Scientifico Vasco - Beccaria - Govone, Mondovì (CN) ? Liceo Scientifico G. Galilei, Alessandria.

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LE OLIMPIADI DELLE NEUROSCIENZE
Ragazzi e ragazze di tutto il mondo in gara per stabilire chi ha il "miglior cervello" su argomenti come l'intelligenza, la memoria, le emozioni, lo stress, l'invecchiamento, il sonno e le malattie del sistema nervoso. 
Sono le Olimpiadi delle Neuroscienze, le fasi locali e nazionali della International Brain Bee, competizione internazionale a tre livelli - locale, regionale e nazionale - che mette alla prova studenti delle scuole medie superiori sul grado di conoscenza nel campo delle neuroscienze. Scopo principale della competizione è diffondere fra i giovani l'interesse per le neuroscienze, accrescendo la consapevolezza nei confronti della parte più "nobile" del loro corpo.

La IBB, nata all'Università del Maryland nel 1998 con 12 tappe locali in Nord America, è cresciuta fino a coinvolgere oltre 30 nazioni in 6 continenti, per un totale di circa 30mila studenti nel mondo.
La prima edizione italiana, promossa dall'Università di Trieste, si è svolta nel 2010 con la partecipazione di 5 regioni; le edizioni successive hanno registrato un sempre maggiore successo, fino a coinvolgere oltre 2000 studenti di 100 scuole superiori in 10 regioni con l'edizione 2013, organizzata dalla Società Italiana di Neuroscienze e dall'Università di Trento.

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Le Olimpiadi delle Neuroscienze sono promosse in Italia dal 2010 dal Centro interdipartimentale per le Neuroscienze BRAIN dell'Università di Trieste in collaborazione con la Società Italiana di Neuroscienze.
La prima edizione del 2010 ha visto la partecipazione di 28 scuole di 5 regioni diverse; nel 2011 si è registrato un importante incremento con l'adesione di 43 scuole di 10 regioni, per un totale di 2000 studenti.
I vincitori in Piemonte - comunicato stampa
Edizione 2012

 

COME PARTECIPARE
L'edizione 2013 delle Olimpiadi delle Neuroscienze, che ha l'Università degli Studi di Trento come coordinatore nazionale, si articola in 3 fasi:

FASE LOCALE
9 marzo 2013: avviene nelle singole scuole, sulla base di un test messo a punto dal board nazionale. Ogni scuola deve individuare i 5 migliori studenti.
I materiali didattici e tutte le informazioni sono disponibili sul sito http://events.unitn.it/olimpiadi-neuroscienze

FASE REGIONALE
11-17 marzo 2013 | Settimana del Cervello | oppure 23 marzo 2013: si svolge nelle sedi indicate dai coordinatori regionali di riferimento. In questa fase vengono selezionati i 3 migliori studenti per ogni regione.

FASE NAZIONALE
19-21 aprile 2013: si svolge a Trento, dove, tra i 3 migliori studenti di ogni competizione regionale, viene individuato il vincitore nazionale. Il vincitore, che rappresenterà l'Italia, riceverà una borsa di studio per partecipare alla competizione internazionale (settembre 2013).

È possibile iscriversi dal 1° novembre 2012 al 15 gennaio 2013 compilando il form online "Iscrizioni". 

Agenda

20 settembre 2019

NICO Progress Report - INN Open Neuroscience Forum 2019

I nostri giovani ricercatori aggiornano i colleghi sulle loro ricerche. Appuntamento ogni due venerdì.

14 novembre 2019

BraYn 2019 - dal 14 al 16 novembre a Milano

Incoraggiare i giovani ricercatori dei laboratori in tutta Italia a incontrarsi, connettersi, collaborare e condividere uno spazio dove possano scambiare conoscenze e idee, stabilendo così collaborazioni tra gruppi. Torna per il secondo anno, con lo stesso l'obiettivo, l'appuntamento con Brainstorming Research Assembly for Young Neuroscientists - che ha ottenuto tra gli altri il patrocinio del NICO.

Sportello LESIONI SPINALI

Paziente tetraplegico operato al CTO di Torino torna a usare le mani

Una notizia che abbiamo letto tutti di recente sui giornali. Noi del NICO abbiamo la fortuna di collaborare da anni con il dott. Bruno Battiston e il prof. Diego Garbossa - i chirurghi che hanno svolto l'operazione - e ci siamo fatti spiegare bene in cosa consiste l’intervento, quale era la situazione del paziente e quali saranno i possibili risultati. 
Tutto questo al di là delle semplificazioni e dei titoli roboanti dei giornali, comprensibilmente utilizzati per attirare l’attenzione dei lettori.

11 giugno 2019