Fondazione Veronesi premia due ricercatori del NICO

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26/03/2014
Fondazione Veronesi premia due ricercatori del NICO

Grant della Fondazione Veronesi a due ricercatori del NICO

Enrica Boda e Paolo Mele sono tra i vincitori delle 130 borse di ricerca annuali assegnate nell'ambito del bando Grant 2014 promosso dalla Fondazione Veronesi.
Un riconoscimento prestigioso per la ricerca torinese e per noi del NICO che ospitiamo 2 dei 14 progetti selezionati nell'ambito delle neuroscienze.

[Comunicato stampa]

Enrica Boda - Ringiovanire il cervello: le cellule staminali progenitrici per migliorare le funzioni cognitive e le capacità di rigenerazione.

Paolo Mele - Le cure materne migliorano la plasticità del cervello: il ruolo del gene Npy1r nelle reti perineurali.

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Scopri tutti i progetti vincintori della categoria neuroscienze

La premiazione in Campidoglio a Roma, il 26 marzo, con il Presidente della Fondazione Paolo Veronesi.

Per approfondire:

I precursori neurali che mantengono il cervello giovane e sano (25 novembre 2014)
Intervista a Enrica Boda che, grazie al sostegno di Fondazione Veronesi, studia come si dividono i progenitori di neuroni e oligodendrociti e come sfruttare questa capacità per ringiovanire il cervello e combattere le malattie neurodegenerative.

Agenda

26 luglio 2019

NICO Progress Report - INN Open Neuroscience Forum 2019

I nostri giovani ricercatori aggiornano i colleghi sulle loro ricerche. Appuntamento ogni due venerdì.

14 novembre 2019

BraYn 2019 - dal 14 al 16 novembre a Milano

Fino al 31 luglio è possibile sottomettere gli abstract per la seconda conferenza annuale dei giovani neuroscienziati, in programma a Milano dal 14 al 16 novembre 2019.

Sportello LESIONI SPINALI

Paziente tetraplegico operato al CTO di Torino torna a usare le mani

Una notizia che abbiamo letto tutti di recente sui giornali. Noi del NICO abbiamo la fortuna di collaborare da anni con il dott. Bruno Battiston e il prof. Diego Garbossa - i chirurghi che hanno svolto l'operazione - e ci siamo fatti spiegare bene in cosa consiste l’intervento, quale era la situazione del paziente e quali saranno i possibili risultati. 
Tutto questo al di là delle semplificazioni e dei titoli roboanti dei giornali, comprensibilmente utilizzati per attirare l’attenzione dei lettori.

11 giugno 2019