Fondazione Veronesi premia due ricercatori del NICO

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25/03/2014
Fondazione Veronesi premia due ricercatori del NICO

Grant della Fondazione Veronesi a due ricercatori del NICO

Enrica Boda e Paolo Mele sono tra i vincitori delle 130 borse di ricerca annuali assegnate nell'ambito del bando Grant 2014 promosso dalla Fondazione Veronesi.
Un riconoscimento prestigioso per la ricerca torinese e per noi del NICO che ospitiamo 2 dei 14 progetti selezionati nell'ambito delle neuroscienze.

[Comunicato stampa]

Enrica Boda - Ringiovanire il cervello: le cellule staminali progenitrici per migliorare le funzioni cognitive e le capacità di rigenerazione.

Paolo Mele - Le cure materne migliorano la plasticità del cervello: il ruolo del gene Npy1r nelle reti perineurali.

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Scopri tutti i progetti vincintori della categoria neuroscienze

La premiazione in Campidoglio a Roma, il 26 marzo, con il Presidente della Fondazione Paolo Veronesi.

Per approfondire:

I precursori neurali che mantengono il cervello giovane e sano (25 novembre 2014)
Intervista a Enrica Boda che, grazie al sostegno di Fondazione Veronesi, studia come si dividono i progenitori di neuroni e oligodendrociti e come sfruttare questa capacità per ringiovanire il cervello e combattere le malattie neurodegenerative.

Agenda

26 febbraio 2020

GLIAL CELLS-NEURON CROSSTALK IN CNS HEALTH AND DISEASE

University of Turin, Italy  
The Workshop is aimed at PhD students and young Postdocs with the goal to promote a thorough understanding of the functions of glial cells in health and disease. The program includes lectures on the newest conceptual advancements and methodological approaches in the study of glial cells in synaptic functions, development and CNS diseases.

Deadline for registration: December 23, 2019.

Sportello LESIONI SPINALI

Paziente tetraplegico operato al CTO di Torino torna a usare le mani

Una notizia che abbiamo letto tutti di recente sui giornali. Noi del NICO abbiamo la fortuna di collaborare da anni con il dott. Bruno Battiston e il prof. Diego Garbossa - i chirurghi che hanno svolto l'operazione - e ci siamo fatti spiegare bene in cosa consiste l’intervento, quale era la situazione del paziente e quali saranno i possibili risultati. 
Tutto questo al di là delle semplificazioni e dei titoli roboanti dei giornali, comprensibilmente utilizzati per attirare l’attenzione dei lettori.

10 giugno 2019