La sfida del secolo: una vita più lunga e più sana per tutti

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29/09/2015
La sfida del secolo: una vita più lunga e più sana per tutti

LA SFIDA DEL SECOLO: UNA VITA PIU’ LUNGA E PIU’ SANA PER TUTTI
Nuove idee e tecnologie per un approccio integrato anti-invecchiamento
Prof. Claudio Franceschi, Università di Bologna

Martedì 29 settembre - ore 18.00
Università di Torino
Aula Magna del Rettorato, Via Verdi 8
INGRESSO LIBERO

TuttoScienze - La Stampa  1.10.2015
Rallentare la quarta età: c'è una nuova strategia
La lezione di Franceschi: cambia la prospettiva di un processo ancora enigmatico. Una chiave sono le neurodegenerazioni, al centro del progetto europeo "Propag-Aging"

Ogni giorno, nel mondo, migliaia di individui si ammalano di Morbo di Alzheimer, la forma più comune di demenza associata all'invecchiamento. L'Alzheimer e le altre demenze sono causate dall'inesorabile degenerazione delle nostre cellule cerebrali. Le principali vittime di questa "rovina" cellulare del nostro cervello sono le capacità cognitive, come la memoria, oppure le abilità motorie, che provocano un irreversibile deterioramento della personalità e della vita di relazione.

Per paradosso, l'incidenza di queste malattie è destinata ad aumentare a causa di quello che è il maggiore successo del progresso scientifico, sociale e tecnologico: il costante innalzamento dell'età media. Promuovere lo sviluppo e l'utilizzo di nuovi strumenti scientifici, clinici e riabilitativi per prevenire e curare queste patologie devastanti è dunque una priorità assoluta, chiaramente recepita dalle politiche sanitarie della Comunità Europea e dei Paesi più sviluppati.

Il prof. Franceschi, uno dei massimi studiosi europei di longevità e invecchiamento, presenterà nuove teorie su come sia possibile prepararsi più serenamente ad affrontare gli anni che passano.
La conferenza è associata al Corso Internazionale “The Aging Brain: Cellular Mechanisms Interfacing Human Pathology” dedicato a giovani ricercatori che il Dottorato di Neuroscienze dell’Università di Torino ha organizzato dal 28 settembre al 2 ottobre presso l’ex-Istituto di Anatomia Umana.

Durante il Corso, 50 giovani ricercatori si confronteranno con autorevoli studiosi italiani e stranieri sui meccanismi cellulari e molecolari dell’invecchiamento cerebrale e sulle cause dell’insorgenza di patologie neurodegenerative come il morbo di Alzheimer e la malattia di Parkinson.

Il rapido invecchiamento demografico in atto nella Regione Europea, come rilevato già nel 2011 dal Comitato Regionale Europeo dell'OMS, è elemento fondamentale delle politiche sanitarie della Commissione Europea fino al 2020. In particolare, il mantenimento delle funzioni cognitive nella popolazione anziana nonché la comprensione, prevenzione e cura delle patologie neurodegenerative sono un'assoluta urgenza sociale, clinica e scientifica.

Il Corso Internazionale organizzato dal Dottorato di Neuroscienze ha l'obiettivo di contribuire a stimolare ricerche innovative orientate a raccogliere gli auspici espressi dalla Commissione Europea in tema di salute pubblica e di offrire una visione internazionale ai più promettenti studenti di Dottorato, italiani e stranieri. Durante la settimana di lavori, verrà affrontato il tema dell'invecchiamento a livelli differenti, partendo dai meccanismi cellulari e molecolari dell'invecchiamento per includere le specificità dell'invecchiamento di diversi organismi, e concentrarsi sui tratti biologici, clinici, cognitivi ed emotivi della malattia di Alzheimer, del Parkinson e delle demenze senili.

Tra i relatori del Corso, oltre al Prof. Franceschi, illustri scienziati e clinici di fama internazionale che guideranno i partecipanti lungo un percorso che muoverà dal processo d'invecchiamento cellulare ai meccanismi del declino naturale o patologico negli anziani.

Organizzatori: A. Buffo (Dip. di Neuroscienze - NICO) e S. De Marchis (DIBIOS - NICO) e M. Giustetto (Dip. di Neuroscienze), Università di Torino

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