Neuroendocrinologia

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Gruppo guidato da Giancarlo Panzica

Neuroendocrinologia

Progetti

COST European Cooperation in Science and Technology
DSDnet - Caratterizzazione sistematica dei Disturbi dello Sviluppo Sessuale
2013-2016 | Programma Quadro UE Horizon 2020

Coordinatore: Olaf Hiort, Lubecca (Germany)
Il DSDnet riunisce i ricercatori di 22 paesi: Austria, Belgium, Italy, Israel, Bulgaria, Netherlands, Croatia, Norway, Cyprus, Poland, Denmark, Romania, Estonia, Slovenia, Finland, Spain, France, Sweden, Germany, Switzerland, Hungary, United Kingdom

I Disturbi dello Sviluppo Sessuale (DSD) costituiscono un complesso gruppo di malattie rare che sono causate da alterazioni di tipo cromosomico o endocrino e che colpiscono il sistema endocrino-riproduttivo, modificando così il fenotipo sessuale di una determinata persona. Questi disturbi pongono grandi sfide per la comprensione dello sviluppo sessuale e di genere nel campo della biologia, della medicina e a livello sociale.
Quest’azione COST collegherà a livello internazionale diversi scienziati, clinici, e tutte le parti interessate nel campo della caratterizzazione dei DSD con l'obiettivo di arrivare a una diagnosi per tutte le persone affette da DSD e a una gestione personalizzata delle terapie.
L'azione sarà di aiuto per la comprensione dell’eterogeneità clinica della DSD così come rivelano le analogie fisiopatologiche a livello molecolare tra le diverse forme osservate. L’azione COST sarà inoltre utile a livello internazionale per lo studio delle malattie rare e per la formazione di una rete di riferimento europeo.
scopri di più > wwww.cost.eu | www.dsdnet.ue

COST - European Cooperation in Science and Technology
GnRH Network - Controllo Neuroendocrino della Riproduzione
2012-2016 | EU Framework Programme Horizon 2020

Coordinatore: Ulrich Boehm, Homburg (Germany)
GNRH Network: Belgium, Italy, France, New Zealand, Switzerland, Hungary, United Kingdom, Finland, Romania

Questo finanziamento è dedicato allo sviluppo di una rete internazionale di medici e ricercatori nel campo della medicina della riproduzione e delle neuroscienze.
In particolare ci proponiamo di esplorare le cause delle deficienze da GnRH, inclusa la sindrome di Kallmann.
In generale, questo progetto ha lo scopo di promuovere nuovi rapporti di collaborazione, attrarre e sviluppare giovani ricercatori nel campo, accelerare il ritmo della scoperta scientifica, educare i pazienti e tradurre questi risultati a una migliore cura del paziente.

Il nostro gruppo è coinvolto nel gruppo di lavoro 3: Scienze di Base
Obiettivi specifici:
• Sviluppare una rete di competenze di base tra i membri dell’Azione
• Creare un modello animale europeo per gli studi sulla riproduzione
• Dare priorità allo studio dei geni identificati come possibili candidati coinvolti in queste deficienze attraverso il sequenziamento dell'esoma sulla base di studi di espressione e studi cellulari
• Identificare candidati genetici biologicamente plausibili per la carenza di GnRH attraverso studi su modelli animali che verranno poi testati in campioni di DNA dei pazienti del gruppo di lavoro Genetica e Bioinformatica (WG2)
• Caratterizzare il ruolo di nuove malattie genetiche nel controllo neuroendocrino della riproduzione offrendo così sia la validazione che la comprensione dei meccanismi
scopri di più > www.gnrhnetwork.eu

Ipogonadismo centrale, Gruppo NICe
2013- gruppo di studio permanente | Società Italiana di Endocrinologia

Coordinatore: Luca Persani, Milano (Italy)

Gli ipogonadismi centrali (ICe) comprendono una famiglia di malattie rare caratterizzate da insufficienza gonadica e infertilità secondarie a un difetto ipotalamo-ipofisario. Nelle forme congenite, l’alterazione ipofiso-gonadica può associarsi ad altri difetti (es. olfattivi, neurologici e renali) nella Sindrome di Kallmann (SK).
La diagnosi tardiva e la non corretta gestione terapeutica di queste condizioni possono generare serie conseguenze negative fisiche e psicosociali. Oltre alle forme a esordio neonatale che hanno una frequenza ancora poco definita, esistono anche forme di ICe molto più frequenti: le cosiddette forme funzionali o reversibili che possono colpire soggetti sia adolescenti che adulti con particolari abitudini alimentari o di comportamento (esercizio strenuo, disturbi del comportamento alimentare) o problemi psico-fisici (stress, adozioni, malassorbimento, ect). Da ultimo esistono anche forme idiopatiche di ICe ad esordio in età adulta.
Queste malattie sono caratterizzate da una notevole eterogeneità di esordio clinico e gravità del quadro che si riflettono anche in una variabilità nella risposta alle terapie attualmente disponibili.
scopri di più > www.societaitalianadiendocrinologia.it

EDCs Endocrine-Disrupting Chemicals Task Force
2015-2017 | Endocrine Society

Coordinatore: Jean-Pierre Bourguignon, Liege (Belgium)
Co-presieduto da R. Thomas Zoeller, PhD e Jean-Pierre Bourguignon, MD PhD
La Task Force riunisce i più importanti endocrinologi provenienti da: Belgium, France, Germany, Italy e United Kingdom.
Membri: Barbara Demeneix, PhD, DSC; Richard Ivell, PhD; Josef Koehrle, PhD; Adriana Maggi, PhD; GianCarlo Panzica, PhD; eRemy Slama, PhD.

Il 1° aprile del 2015 la Società di Endocrinologia ha convocato esperti in endocrinologia dai principali paesi dell'Unione Europea (UE) a Bruxelles, in Belgio, per incontrare i responsabili politici dell'UE sul tema dei Distruttori Endocrini (EDCs). Come parte di un'iniziativa strategica per garantire che i principi della endocrinologia siano incorporati nelle politiche di regolamentazione globali degli EDCs, la Società di Endocrinologia ha stabilito la sua task force europea sugli EDCs per informare e sostenere i membri del Parlamento europeo e i funzionari  delle direzioni generali dell'Unione europea incaricati di legiferare e regolamentare sulle sostanze chimiche.
scopri di più > www.endocrine.org 

Il ruolo dell’estradiolo nello sviluppo/programmazione del circuito neurormonale del topo
2016-2019 | Governo Spagnolo, Ministero dell’Economia e della Competitività

Coordinatore: Paloma Collado, UNED Madrid (Spain)

Lo scopo di questo progetto è di studiare se l’estradiolo durante la prima fase di sviluppo embriologico partecipa alla programmazione/organizzazione del circuito neurormonale di assunzione di cibo e nell'espressione del comportamento alimentare.
Vogliamo studiare inoltre la via di trasduzione mediata dai recettori per gli estrogeni (ERα, ERβ o GPR30), attraverso gli effetti esercitati dall’estradiolo.