Sabato 22 ottobre 2016 PorteAperte@NICO

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22/10/2016
Sabato 22 ottobre 2016 PorteAperte@NICO

sabato 22 ottobre 2016
PorteAperte@NICO: CAPIRE IL CERVELLO PER CURARLO
Invito a scoprire le Neuroscienze: che cosa si studia nei laboratori dove nasce la ricerca di base contro le malattie neurodegenerative.

Per riparare il cervello bisogna conoscerlo: studiarne quindi struttura e funzioni normali per capire come si ammala e come curarlo. È l’obiettivo del nostro Istituto, centro di ricerca dell’Università di Torino che trae la sua forza dall’unione della ricerca di base con quella di tipo applicativo e clinico.

La complessità degli studi sul cervello richiede un approccio multidisciplinare. Per questo al NICO uniamo le esperienze complementari di 20 docenti universitari e 50 giovani ricercatori: un mix efficace di entusiasmo giovanile ed esperienza. La strada per trovare una terapia per le malattie del sistema nervoso parte dalla ricerca di base: vieni a scoprirla, i nostri ricercatori ti aspettano.

giorno e orari delle visite:
sabato 22 ottobre 2016
ore 9,30 – 13,00 e 15,00 – 18,00

Le prenotazioni sono chiuse, abbiamo raggiunto il limite di posti disponibili!  

banner_PORTE APERTE_22-10-2016

7 stand tematici per spiegare la ricerca di base in Neuroscienze, con visita dei laboratori  

durata del percorso: 2 - 3 ore circa

I temi del percorso di visita:
LA DIFESA CONTRO IL DANNO NEURONALE  > Cell Replacement e altre strategie di riparazione [ scopri di più ]
CHE BELLA ESPERIENZA!  > Come gli stimoli esterni plasmano il nostro cervello [ scopri di più ]
SCLEROSI MULTIPLA  > Diagnosi e ricerca [ scopri di più ]
CELLULE STAMINALI  > Il sogno di rifarsi un cervello [ scopri di più ]
NERVI A PEZZI  > Lesioni e danni al sistema nervoso centrale [ scopri di più ]
NERVI A PEZZI  > Mille modi per promuovere la rigenerazione dei nervi periferici [ scopri di più ]
SEX AND THE BRAIN > Come gli ormoni steroidei influenzano i circuiti nervosi [ scopri di più ]

SEGNALI ELETTRICI TRA CELLULE MOLTO NERVOSE
Nel laboratorio di Neurofisiologia delle malattie neurodegenerative si potrà vedere come le cellule nervose generano segnali elettrici e come li trasmettono ad altre cellule.
Il funzionamento del cervello è basato su questo tipo di segnali, il loro studio permette di scoprire i deficit funzionali prima che le cellule muoiano. Nelle malattie psichiatriche non c'è morte cellulare: in questo caso è una disfunzione dei segnali elettrici a causare il disturbo.

Scopri i progetti su cui sono impegnati i nostri ricercatori: ricerca di base e applicata insieme per prevenire e combattere gli effetti dell'invecchiamento.

L'invecchiamento demografico è una delle grandi sfide del XXI secolo. L’età media in Italia e in Europa sta aumentando: entro il 2025 oltre il 20% degli europei avrà più di 65 anni e nel 2060 si avrà un aumento del 30% della popolazione di ultra 65enni. I sistemi sanitari dovranno adattarsi per poter garantire un'assistenza adeguata e finanziariamente sostenibile. La ricerca invece può lavorare per migliorare le condizioni di salute degli anziani, aiutandoli a invecchiare rimanendo attivi e in buona salute.

> vai alla pagina dedicata ai nostri progetti sull'invecchiamento

Dove siamo:
NICO - Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi
Azienda Ospedaliero-Universitaria San Luigi Gonzaga
Regione Gonzole, 10 - Orbassano (TO)
> scarica la cartina con le indicazioni per raggiungerci

> prenota la tua visita

Contatti per informazioni:
Barbara Magnani, referente comunicazione NICO
e-mail: barbara.magnani@unito.it 

Agenda

21 marzo 2019

NICO Progress Report - INN Open Neuroscience Forum 2019

I nostri giovani ricercatori aggiornano i colleghi sulle loro ricerche. Appuntamento ogni due venerdì.

Ricerca

Atassia: scoperto il difetto cellulare responsabile di una rara malattia neurologica

Un malfunzionamento dei mitocondri, le centrali energetiche delle cellule, causa lo sviluppo della SCA28, una forma ereditaria di atassia. Dopo 10 anni di studi e grazie al sostegno di Fondazione Telethon, la scoperta del team di ricerca guidato dai proff. Alfredo Brusco e Filippo Tempia dell’Università di Torino e NICO. Lo studio pubblicato sulla prestigiosa rivista Neurobiology of Disease.

4 dicembre 2018