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NSC-Reconstruct: al via il progetto europeo

È partito oggi con il kick-off meeting telematico il progetto europeo Novel Strategies for Cell-based Neural Reconstruction (Horizon 2020), nel quale la Prof.ssa Annalisa Buffo del NICO – UniTo guida il pacchetto di lavoro mirato a mettere a punto strategie per la riparazione di reti cerebrali complesse, come quelle colpite nella malattia di Huntington.

Far fronte ai problemi che derivano dalle lesioni cerebrali che colpiscono i pazienti di malattie neurodegenerative, le cui esigenze da un punto di vista clinico sono, a oggi, senza risposta. È questo l’obiettivo del progetto coordinato dalla prof.ssa Elena Cattaneo dell’Università Statale di Milano che riunisce 13 enti tra Università, centri di ricerca, industrie e PMI di sei paesi europei.

3 aprile 2020

Un nuovo bersaglio terapeutico per la SLA

Valeria Valsecchi e Marina Boido del nostro gruppo di Sviluppo e patologia del cervello hanno dimostrato che Nurr1, un fattore di trascrizione con un ruolo importante nel modulare il processo infiammatorio, potrebbe rallentare la patologia nelle sue fasi iniziali. Lo studio - pubblicato sulla rivista Disease Models and Mechanisms - e realizzato con i colleghi del gruppo di Neurobiologia clinica del Dott. Antonio Bertolotto e i clinici del Centro Regionale Esperto per la SLA guidato dal Prof. Adriano Chiò, dimostra per la prima volta che i livelli di espressione di Nurr1 sono aumentati nel sangue dei pazienti affetti da SLA.

31 marzo 2020

Reti perineuronali: non solo un bel vestito per i neuroni

Lo studio, pubblicato su PNAS da Daniela Carulli dell’Istituto olandese per le Neuroscienze, rappresenta un passo avanti per le nostre conoscenze sulla formazione e il mantenimento dei ricordi. Tuttavia, i meccanismi con cui le reti perineuronali controllano la plasticità sono ancora da chiarire. Grazie alle ricerche future in quest’ambito si potranno sviluppare nuove terapie per migliorare le funzioni cognitive di anziani o di pazienti con malattie neurologiche.
La dr.ssa Carulli, ora in congedo, fa parte del nostro gruppo di Fisiopatologia delle cellule staminali cerebrali guidato dalla prof.ssa Annalisa Buffo. 

30 marzo 2020

Grant Fondazione Veronesi 2020: Valentina Cerrato del NICO tra i 185 vincitori

La nostra ricercatrice Valentina Cerrato è tra i 185 vincitori del grant di Fondazione Umberto Veronesi 2020. Il progetto di ricerca di Valentina - uno dei 20 selezionati per l'area neuroscienze - è dedicato a chiarire i meccanismi di sviluppo degli astrociti nel cervelletto, mediante analisi di espressione genica di ultima generazione. La borsa permetterà a Valentina di trascorrere 6 mesi lavorando presso l'Università di Losanna. 

26 marzo 2020

La proteina CITK possibile target terapeutico per i medulloblastomi più gravi

Il gruppo di Neurogenesi embrionale guidato dal prof. Ferdinando Di Cunto ha individuato di recente la proteina Citron Kinase (CITK) come possibile bersaglio terapeutico per il medulloblastoma di tipo SHH. In questo nuovo lavoro, pubblicato sulla rivista Cancers di febbraio, i nostri ricercatori hanno dimostrato che CITK può essere un target terapeutico anche per i sottogruppi 3 e 4, i cui pazienti hanno generalmente una prognosi più severa.

18 marzo 2020

Astrociti: molto più che spettatori passivi nell’insorgenza dell’Atassia

Fornire una visione quanto più completa del ruolo degli astrociti nell’atassia, evidenziando come queste cellule possano causare, attraverso svariati meccanismi, la morte dei neuroni che le circondano e - di conseguenza - le alterazioni comportamentali tipiche di questa malattia. 
È questo l'obiettivo della review scritta da Valentina Cerrato, del nostro gruppo di ricerca guidato da Annalisa Buffo, e pubblicata sul Journal of Clinical Medicine. Alla luce di queste conoscenze, la possibilità di trattare gli astrociti per curare le disfunzioni dei neuroni si prospetta come un promettente approccio terapeutico per i pazienti atassici, per i quali al momento non esiste una cura risolutiva.

17 marzo 2020

Gianmarco Pallavicini del NICO-UNITO tra i vincitori della borsa di ricerca AIRC e FIRC

Il nostro ricercatore del gruppo di Neurogenesi embrionale, guidato da Ferdinando Di Cunto, è uno dei cento vincitori delle borse di ricerca assegnate - 10 in Piemonte - per il 2020 da AIRC e FIRC.

Il progetto di ricerca punta a validare nuovi target terapeutici efficaci nel trattamento del glioblastoma, un tumore estremamente aggressivo che si origina dalle cellule della glia e per il quale – a oggi –  i pochi trattamenti specifici disponibili sono spesso inefficienti.

9 marzo 2020

Il punto sulla neurogenesi adulta nell’uomo

I nostri ricercatori del gruppo Neurogenesi adulta intervengono nella discussione che da alcuni anni imperversa nella comunità scientifica impegnata a studiare l’omonimo fenomeno: la neurogenesi adulta. In una mini-review, pubblicata sulla rivista Frontiers in Neurogenesis di febbraio, parliamo degli studi che aprono nuove strade nel campo della plasticità cerebrale e nuove interpretazioni dei dati esistenti sull’uomo.

11 febbraio 2020

Agenda

24 luglio 2020
01 ottobre 2020

GLIAL CELLS-NEURON CROSSTALK IN CNS HEALTH AND DISEASE

NEW DATES!
Workshop on GLIAL CELLS-NEURON CROSSTALK will take place from 1st to 3rd October 2020 ::  Update coming soon.

12 novembre 2020

XXX Convegno nazionale del Gruppo Italiano per lo Studio della Neuromorfologia

Il convegno annuale GISN era programmato a Torino per il prossimo novembre.
Il Comitato Organizzatore e il Consiglio Scientifico hanno deciso di non cancellare l'evento, ma di proporlo in forma di incontro online che si svolgerà, con un formato leggermente diverso da quello degli anni precedenti, da giovedì 12 a sabato 14 novembre 2020.

Sportello LESIONI SPINALI

Paziente tetraplegico operato al CTO di Torino torna a usare le mani

Una notizia che abbiamo letto tutti di recente sui giornali. Noi del NICO abbiamo la fortuna di collaborare da anni con il dott. Bruno Battiston e il prof. Diego Garbossa - i chirurghi che hanno svolto l'operazione - e ci siamo fatti spiegare bene in cosa consiste l’intervento, quale era la situazione del paziente e quali saranno i possibili risultati. 
Tutto questo al di là delle semplificazioni e dei titoli roboanti dei giornali, comprensibilmente utilizzati per attirare l’attenzione dei lettori.

10 giugno 2019