Lo spazzino neuronale per l'Alzheimer

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morte neuronale

UN NUOVO APPROCCIO TERAPEUTICO PER L'ALZHEIMER
Uch-L1: lo spazzino neuronale per l'Alzheimer

Prof.ssa Elena Tamagno e il team di Sviluppo e Patologia del cervello

IL PROBLEMA
Almeno 1 milione di italiani soffre di questa patologia, un numero destinato a salire esponenzialmente senza nuove sostanziali scoperte. L’Alzheimer ha costi sanitari diretti ed indiretti che non saranno, a breve, più sostenibili. A oggi esistono solo cure sintomatiche, atte cioè a migliorare i sintomi e nella migliore delle ipotesi a rallentare il declino cognitivo, ma nulla di risolutivo capace di fermare questa devastante malattia.
 

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LA RICERCA
Il progetto si propone di estendere la comprensione del ruolo dell'enzima ubiquitin C-terminal hydrolase (Uch)-L1 nell’alterazione dell’UPS e autofagia, i due principali sistemi di “pulizia” cellulari nell’Alzheimer. Il razionale per studiare questo enzima è che Uch-L1 è un’abbondante proteina neuronale che rimuove e ricicla le molecole di ubiquitina dalle proteine degradate.
 
LA SOLUZIONE
Le nostre ricerche sono mirate allo studio dei meccanismi molecolari tossici alla base della malattia al fine di sperimentare nuovi approcci terapeutici. La comprensione dei meccanismi che portano alla morte delle cellule nervose in corso di malattia può portare allo sviluppo di approcci terapeutici davvero in grado di fermarla.

 
Puoi sostenere questo progetto con:

Bonifico bancario intestato a Fondazione Cavalieri Ottolenghi
indicando nell'oggetto: Progetto ALZHEIMER - Prof.ssa Tamagno
IBAN: IT62X0200801140000060029682

oppure dona in modo sicuro con 

ppcom

 

Agenda

11 giugno 2021

Sportello LESIONI SPINALI

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Premesso che al NICO ci occupiamo di ricerca di base (e non abbiamo quindi pazienti in cura), crediamo sia compito di noi ricercatori dare risposte chiare e soprattutto scientificamente corrette a chi incorre in notizie parzialmente false, scorrette o addirittura in vere e proprie bufale.
Il caso Stamina ci ha insegnato a essere vigili: un piccolo soffio di vento, se “seminato” in un terreno fertile, può infatti scatenare una pericolosa tempesta.

Da qui la volontà di creare questo sportello, uno spazio dedicato alle vostre domande e ai vostri dubbi. Un progetto nato in sinergia con il Coordinamento Para-Tetraplegici del Piemonte, con cui siamo in contatto da molto tempo, e con il Prof. Diego Garbossa, Primario di Neurochirurgia di Città della Salute e della Scienza di Torino, con cui abbiamo creato un team che riunisce ricerca base e neurochirurgia.

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31 agosto 2020