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Docenti Universitari

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Neuroscience Institute
Cavalieri Ottolenghi

Riparare il cervello significa conoscerlo: noi del NICO ne studiamo struttura e funzioni normali proprio per capire come si ammala e come curarlo. La complessità degli studi sul cervello richiede un approccio multidisciplinare. La nostra forza risiede nell’unire approcci ed esperienze complementari, integrando la ricerca di base con quella applicativa e clinica. Il NICO sfrutta al meglio sia l’integrazione del patrimonio di conoscenza, sia l’uso comune di laboratori e apparecchiature scientifiche prima frammentati nei dipartimenti universitari.

Temi di Ricerca

Studiare lo sviluppo del cervello

Studiamo lo sviluppo del cervello dallo stadio embrionale per capire come nascono i difetti e come curarli.

Capire la plasticità cerebrale

La chiave per riparare i danni cerebrali e attuare strategie preventive nei confronti dell’invecchiamento

Alzheimer, SMA e Sclerosi multipla

Sviluppiamo modelli di malattia per individuare strategie terapeutiche lavorando in collaborazione con i colleghi clinici e con aziende biotec.

Prevenzione e invecchiamento

Studiamo i fattori di rischio per prevenire e contrastare l’invecchiamento cerebrale

I risultati delle nostre ricerche

tutte le novità sui nostri studi

Umanesimo tecnologico: il NICO tra le eccellenze italiane nell’Intelligenza Artificiale

Dall’automotive all’energia, dall’aerospazio alla salute: c’è anche il NICO tra le 84 esperienze di eccellenza di imprese, startup, università e centri di ricerca riunite nel coffee table book realizzato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale e curato da Associazione Italiana per la Ricerca Industriale. Il nostro caso di studio riguarda l’applicazione dell’IA nelle indagini multiscala della connettività in organoidi cellulari modello di malattie neurodegenerative.

Il neurone che non ti aspetti: un’inattesa riserva di plasticità

I risultati dello studio – pubblicato su Stem Cell Report e condotto al NICO dai gruppi dei prof. Luzzati e Buffo – suggeriscono che nel corso dell’evoluzione dei mammiferi il potenziale neurogenico delle cellule astrogliali abbia cambiato funzione: da riserva per la rigenerazione a riserva di plasticità. Nell’adulto questo potenziale potrebbe quindi essere diretto verso cellule capaci di favorire il rimodellamento dei circuiti più che di sostituire stabilmente i neuroni perduti.

A Daejeon, Corea del Sud la IBS-UNITO Neuroscience Week

Ricercatrici e ricercatori del NICO – Università di Torino dell’Institute for Basic Science a confronto su ricerca, dottorati e nuove collaborazioni internazionali. Tra gli obiettivi vi sono il consolidamento della collaborazione tra IBS e UniTO nel campo delle Neuroscienze, l’individuazione di nuovi ambiti di ricerca congiunta e la possibilità di sviluppare progetti comuni, anche alla luce della partecipazione della Corea del Sud a Horizon Europe. 

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WEBINAR
Tiziana Petrozziello, MassGeneral Institute for Neurodegenerative Disease (Boston, USA)

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