Il punto sulla neurogenesi adulta nell’uomo

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11/02/2020
Il punto sulla neurogenesi adulta nell’uomo

Frontiers in Neurogenesis, febbraio 2020
Il punto sulla neurogenesi adulta nell’uomo

Chiara La Rosa1,2, Roberta Parolisi1 e Luca Bonfanti1,2*

In una mini-review pubblicata sulla rivista Frontiers in Neurogenesis, i nostri ricercatori del gruppo Neurogenesi adulta intervengono nella discussione che da alcuni anni imperversa nella comunità scientifica impegnata a studiare l’omonimo fenomeno: la neurogenesi adulta.

La pubblicazione di lavori autorevoli su riviste ad alto impatto ha dimostrano una drammatica diminuzione della capacità di genesi di nuovi neuroni nel cervello umano (rispetto a quanto dimostrato nei topi). A queste sono seguiti altri lavori che sostengono una maggiore “tenuta” del processo neurogenico nella specie umana.

In questa mini-review il gruppo coordinato da Luca Bonfanti sostiene che la diminuzione è reale, rafforzando questa ipotesi con la precedente dimostrazione di Roberta Parolisi, dottoranda con il Prof. Bonfanti, che in mammiferi con cervello grande lunga aspettativa di vita, come i delfini, la neurogenesi sarebbe già assente alla nascita.

Ma la review non si limita a questo, poiché nel frattempo i lavori di Chiara La Rosa, subentrata nello stesso Dottorato di ricerca, propongono un tipo alternativo (o addizionale) di plasticità: quello dei “neuroni immaturi”, cellule generate prima della nascita ma che continuano a esprimere molecole di immaturità, rappresentando una riserva di neuroni giovani anche nella corteccia cerebrale. Ebbene, gli studi del gruppo di ricerca del NICO dimostrano che tali neuroni sono più numerosi nei cervelli grandi rispetto ai roditori di laboratorio, rappresentando forse una “scelta evolutiva” per i mammiferi come noi.

Questi studi aprono quindi nuove strade nel campo della plasticità cerebrale e nuove interpretazioni dei dati esistenti sull’uomo. La review suggerisce infatti che nell’ippocampo umano, anziché neurogenesi, vi sia la persistenza di neuroni immaturi, rivelando un’interpretazione erronea da parte di alcuni autori. Le ricerche attualmente in corso nel laboratorio Neurogenesi adulta del NICO cercheranno di rispondere alle numerose domande ancora aperte in questo campo di ricerca affascinante e dalle enormi ricadute sulla salute umana. Il prossimo passo è infatti lo studio del materiale cerebrale umano.

Dopo aver lavorato decenni sulla neurogenesi adulta, e sostenendo da alcuni anni l’importanza dei neuroni immaturi, non potevo esimermi dall’intervenire sulla questione; inoltre, come Editor in Chief della Rivista Frontiers in Neurogenesis, lo ritengo un mio dovere”, il prof. Bonfanti spiega così perché inserirsi in una delle discussioni più calde nel campo della plasticità cerebrale.

1Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi, Orbassano, Italy
2Department of Veterinary Sciences, University of Turin, Turin, Italy

Agenda

14 febbraio 2020

NICO Progress Report

I nostri giovani ricercatori aggiornano i colleghi sulle loro ricerche. Appuntamento ogni due venerdì in sala Seminari.

27 febbraio 2020

GLIAL CELLS-NEURON CROSSTALK IN CNS HEALTH AND DISEASE

University of Turin, Italy  
The Workshop is aimed at PhD students and young Postdocs with the goal to promote a thorough understanding of the functions of glial cells in health and disease. The program includes lectures on the newest conceptual advancements and methodological approaches in the study of glial cells in synaptic functions, development and CNS diseases.

 

Sportello LESIONI SPINALI

Paziente tetraplegico operato al CTO di Torino torna a usare le mani

Una notizia che abbiamo letto tutti di recente sui giornali. Noi del NICO abbiamo la fortuna di collaborare da anni con il dott. Bruno Battiston e il prof. Diego Garbossa - i chirurghi che hanno svolto l'operazione - e ci siamo fatti spiegare bene in cosa consiste l’intervento, quale era la situazione del paziente e quali saranno i possibili risultati. 
Tutto questo al di là delle semplificazioni e dei titoli roboanti dei giornali, comprensibilmente utilizzati per attirare l’attenzione dei lettori.

10 giugno 2019