Un farmaco che agisce a livello muscolare per contrastare l’Atrofia Muscolare Spinale

Condividi su
22/02/2018
Un farmaco che agisce a livello muscolare per contrastare l’Atrofia Muscolare Spinale

Frontiers in Cellular Neuroscience, 30 gennaio 2018
Un farmaco che agisce a livello muscolare per contrastare l’Atrofia Muscolare Spinale
Risultati preclinici suggeriscono che la somministrazione di NT-1654 possa rappresentare un valido approccio terapeutico, per contrastare l’alterata innervazione e l’atrofia muscolare nei pazienti affetti da SMA

Marina Boido1, Elena De Amicis1, Valeria Valsecchi1, Marco Trevisan1, Ugo Ala2, Markus A. Ruegg3, Stefan Hettwer4, Alessandro Vercelli1,5

Le placche o giunzioni neuromuscolari (NMJ, neuromuscular junction in inglese) sono le strutture con cui le fibre nervose dei motoneuroni innervano i muscoli scheletrici: nell’Atrofia Muscolare Spinale (SMA) sono state recentemente osservate notevoli anomalie a livello delle NMJ, tra cui ridotte dimensioni, alterazioni nella trasmissione del segnale e accumulo di neurofilamento.
Lo sviluppo delle NMJ è finemente regolato da diverse molecole, e in particolare dal sistema agrina-neurotripsina che ne guida la maturazione.

Nell’articolo pubblicato su Frontiers in Cellular Neuroscience, il gruppo di ricerca guidato dal nostro direttore Prof. Alessandro Vercelli ha osservato ridotti livelli di agrina nel modello sperimentale di SMAII utilizzato, rispetto ai controlli: riduzione che sembrava dunque giustificare la anomalie strutturali e funzionali precedentemente riportate. Ipotizzando che stabilizzare le NMJ potesse ritardare la progressione della patologia, abbiamo effettuato una somministrazione giornaliera di un frammento di agrina biologica (NT-1654, sintetizzato e fornito dalla biotech svizzera Neurotune AG).

Il trattamento si è rivelato efficace: ha supportato infatti una significativa maturazione delle NMJ e una conseguente migliore innervazione dei muscoli, risultati quindi più trofici. Ben correlando con le positive osservazioni istologiche e molecolari, anche le performance motorie osservate negli animali trattati sono risultate migliori; infine è stata registrata anche una parziale, ma significativa estensione della loro sopravvivenza media.

Complessivamente, questi risultati preclinici suggeriscono che la somministrazione di NT-1654 possa rappresentare un valido approccio terapeutico, per contrastare l’alterata innervazione e l’atrofia muscolare nei pazienti affetti da SMA, eventualmente in combinazione con altre promettenti terapie (vedi Spinraza, AVXS-101) mirate ad aumentare la produzione di SMN, la proteina carente nella SMA.
Inoltre il trattamento proposto potrebbe rivelarsi efficace anche per altre patologie neuromuscolari, come la malattia di Charcot Marie Tooth (una malattia genetica che colpisce il sistema nervoso periferico, cioè i nervi) o la miastenia (una malattia caratterizzata da debolezza muscolare).

La figura indica come il trattamento con NT-1654 stimoli la maturazione della placche neuromuscolari.

SMA_febb2018_IMM

Front. Cell. Neurosci., 2018 January 30
Increasing Agrin Function Antagonizes Muscle Atrophy and Motor Impairment in Spinal Muscular Atrophy

Marina Boido1, Elena De Amicis1, Valeria Valsecchi1, Marco Trevisan1, Ugo Ala2, Markus A. Ruegg3, Stefan Hettwer4, Alessandro Vercelli1,5

1 Department of Neuroscience Rita Levi Montalcini, Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi, University of Turin, Turin, Italy
2 Department of Molecular Biotechnology and Health Sciences, University of Turin, Turin, Italy
3 Biozentrum, University of Basel, Basel, Switzerland
4 Neurotune AG, Schlieren, Switzerland
5 Department of Neuroscience Rita Levi Montalcini, National Institute of Neuroscience, Turin, Italy

Agenda

14 novembre 2019

BraYn 2019 - dal 14 al 16 novembre a Milano

Incoraggiare i giovani ricercatori dei laboratori in tutta Italia a incontrarsi, connettersi, collaborare e condividere uno spazio dove possano scambiare conoscenze e idee, stabilendo così collaborazioni tra gruppi. Torna per il secondo anno, con lo stesso l'obiettivo, l'appuntamento con Brainstorming Research Assembly for Young Neuroscientists - che ha ottenuto tra gli altri il patrocinio del NICO.

Sportello LESIONI SPINALI

Paziente tetraplegico operato al CTO di Torino torna a usare le mani

Una notizia che abbiamo letto tutti di recente sui giornali. Noi del NICO abbiamo la fortuna di collaborare da anni con il dott. Bruno Battiston e il prof. Diego Garbossa - i chirurghi che hanno svolto l'operazione - e ci siamo fatti spiegare bene in cosa consiste l’intervento, quale era la situazione del paziente e quali saranno i possibili risultati. 
Tutto questo al di là delle semplificazioni e dei titoli roboanti dei giornali, comprensibilmente utilizzati per attirare l’attenzione dei lettori.

11 giugno 2019