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Neonati: effetti negativi dei fitoestrogeni presenti nella soia

La somministrazione di genisteina altera permanentemente alcuni circuiti ipotalamici nei topi neonati. Su Neuroscience i risultati della ricerca svolta dal nostro gruppo di Neuroendocrinologia in collaborazione con i Dipartimenti di Scienze veterinarie e di Neuroscienze dell'Università di Torino.

19 febbraio 2017

Estrogeni: uno studio sui meccanismi che regolano ansietà e metabolismo

L'azione degli estrogeni sulla modulazione dei circuiti ipotalamici che controllano ansietà e metabolismo è mediata dal recettore di membrana GPER-1.
Su Neuroendocrinology i risultati del nostro studio, in collaborazione con i colleghi spagnoli.

2 febbraio 2017

Lesioni dei nervi periferici: individuato il fattore che può limitare la rigenerazione nervosa

Lo studio, pubblicato su “Journal of Neurosurgery” dal gruppo del Prof. Stefano Geuna in collaborazione con i colleghi chirurghi del CTO di Torino e dell'Univerisità di Palermo, mostra come la rigenerazione sia compromessa a causa dei cambiamenti molecolari e biologici che avvengono in seguito a una degenerazione nervosa protratta nel tempo.

30 gennaio 2017

POSITION AVAILABLE FOR THREE-YEAR PhD for CHINESE STUDENTS

Project on Brain plasticity in the context of PhD programme in Veterinary Sciences.
First selection of candidates: application deadline February 24th

28 gennaio 2017

Neurogenesi Adulta e Attrazione Sessuale

L’attrazione sessuale, così come gli altri comportamenti, è il frutto di una complessa interazione fra geni e ambiente che modella i circuiti nervosi coinvolti nel controllo del comportamento riproduttivo.
Se questa interazione ormai è nota, molti sono ancora i punti da chiarire rispetto a come avviene. Lo studio pubblicato dal nostro gruppo di “neurogenesi adulta” su Scientific Reports fa luce proprio sui meccanismi che - interposti tra geni e ambiente - regolano il comportamento d’attrazione sessuale.

25 gennaio 2017

Malattia di Alzheimer: uno studio sui monomeri Aβ1-42

Su Aging Cell lo studio di Elena Tamagno con il gruppo di Sviluppo e patologia del cervello.

30 ottobre 2016

Composti distruttori del metabolismo (MDC)

La recente “epidemia” di malattie metaboliche come obesità e diabete di tipo II non può essere attribuita solo a fattori genetici, o ad altre cause come cambiamenti nella dieta, mancanza di esercizio e invecchiamento della popolazione. Esistono sostanze nell’ambiente in grado di aumentare la possibilità di sviluppare malattie metaboliche attraverso la loro azione su molteplici bersagli (tessuto adiposo, pancreas, fegato, muscolo, circuiti nervosi): proponiamo che vengano denominate “composti distruttori del metabolismo (MDC)”.

24 ottobre 2016

HackUniTO for Ageing: i nostri progetti dedicati all'invecchiamento

Scopri e sostieni i nostri progetti: ricerca di base e applicata insieme per prevenire e combattere gli effetti dell'invecchiamento.

24 settembre 2016

Ricerca

Lesioni traumatiche: una review per chiarire la complessità delle funzioni dei miRNA

Chiarire la complessità delle funzioni dei miRNA può permettere di modularli a fini terapeutici, ad esempio per stimolare la ricrescita assonale o per modulare la neuroinfiammazione nelle lesioni traumatiche. La review - a firma di Matilde Ghibaudi, Marina Boido e del nostro direttore Alessandro Vercelli - è scaricabile gratuitamente fino a dicembre.

6 novembre 2017